Relazione

La missione del progetto Mappa di Comunità della Val San Martino

I luoghi significativi e gli elementi di rilievo emersi dai questionari somministrati nei comuni dell’Ecomuseo della Val San Martino sono il risultato del lavoro svolto sul territorio dall’équipe che ha preso parte al progetto Mappa di Comunità e della conseguente elaborazione dei dati ottenuti.

Per Mappa di comunità si intende la rappresentazione della conoscenza e della coscienza del territorio da parte dei suoi abitanti, di tutto ciò che costituisce la vita locale e che conferisce al luogo un senso d’unicità. Mappare la comunità significa conferire agli abitanti l’opportunità di raccontarsi e raccontare agli altri la storia di un determinato ambiente. Una storia fatta di persone, eventi, incontri, leggende, musica, canti, sapori, proverbi, aneddoti, tradizioni religiose (Bonati, Zola, 2009).
La mappa chiarisce come un determinato luogo possa essere pensato e percepito attraverso una molteplicità di rappresentazioni mettendo in evidenza i legami, le sensazioni, le memorie, la realtà attuale e le speranze nutrite dalle persone che lo vivono e lo esperiscono.
Si tratta di una ricostruzione non necessariamente geografica che offre l’opportunità di comprendere, riconoscere e attribuire valore al proprio ambiente, alle sue memorie e alle sue realtà (Grasseni 2011). La mappa non si riduce ad una “fotografia” del territorio ma è uno strumento che favorisce un processo d’elicitazione dal cui esito emerge un archivio permanente e sempre aggiornabile di memorie, azioni, valori di una comunità (Jalla, 2010).

Per pervenire ad una piena comprensione e valorizzazione della specificità e del patrimonio locale, l’attività di mappatura non può prescindere dalla partecipazione attiva della popolazione.
Per quanto riguarda l’Ecomuseo della Val San Martino, il gruppo di lavoro ha scelto di utilizzare i resoconti dei questionari delle persone intervistate per scoprire i quattro luoghi/elementi più significativi per ogni comune della Valle. Ciascuno dei 36 luoghi/elementi citati per i 9 comuni è stato reso in forma fotografica per essere riprodotto su altrettante carte da gioco di un mazzo di carte. A queste carte sono stati aggiunti i 4 assi, atti a rappresentare in forma fotografica 4 luoghi/elementi caratteristici dell’intera Valle. Il mazzo di carte è il resoconto simbolico di un lavoro durato due anni, avviato nel 2009 col corso di formazione per Operatori ecomuseali.  

Le rilevazioni sul territorio

Il gruppo di lavoro ha raccolto questionari in ciascuno dei nove comuni facenti parte dell’Ecomuseo della Val San Martino.
Durante ogni uscita gli operatori hanno utilizzato un gazebo all’interno del quale erano presenti: le ortofoto del comune preso in questione e della Val San Martino; svariati pannelli scelti appositamente per il comune esaminato con le fotografie del territorio e le relative didascalie; i depliant contenenti informazioni sulla Valle e i suoi percorsi storici, naturali, culturali e religiosi; uno spazio appositamente pensato per i bambini dove hanno potuto disegnare i loro luoghi preferiti o più cari.
I questionari con le domande da porre agli abitanti della Valle o ai suoi conoscitori erano così strutturati:
Sesso:
Età:
Abiti a:
Abiti in VSM:

  1. Cosa ami del tuo paese? Perché’
  2. Hai scoperto un luogo insolito, un uso diverso, una originalità nel tuo paese?
  3. Cosa non ti piace del tuo paese?
  4. Che cosa racconteresti del tuo paese e della Val San Martino a una persona che non la conosce?
  5. Racconta una proposta, una speranza o un desiderio che riguardi un luogo del tuo paese o della Val San Martino
  6. Altro da segnalare

Note/Osservazioni

Le nove uscite sul territorio sono state realizzate nel periodo compreso tra l’8 agosto e il 12 dicembre 2010.
Il gruppo ha svolto la sua prima uscita nel comune di Erve, in occasione della “Sagra della polenta”. In questa sede sono stati raccolti 68 questionari per un totale di 82 persone intervistate.
La seconda uscita sul territorio si è tenuta il 12 settembre a Calolziocorte presso la “Fiera del Lavello”, dove sono stati raccolti 67 questionari per un totale di 77 persone intervistate.

Il 26 settembre gli operatori hanno eseguito il loro lavoro presso i comuni di Pontida e Monte Marenzo, rispettivamente in occasione della “Sagra dell’uva” e della “Sagra del fungo”. Nel comune di Pontida il gruppo ha compilato 61 questionari per un totale di 69 persone intervistate, mentre a Monte Marenzo sono stati redatti 20 questionari per un totale di 20 persone intervistate.

Il 3 ottobre il gruppo ha lavorato nei comuni di Caprino Bergamasco, durante la manifestazione “Caprinesi in arte e hobby”, e di Carenno, presso la “Fiera agricola”.  Sono stati compilati 37 questionari e intervistate 38 persone in totale a Caprino, mentre sono stati riempiti 54 questionari nel comune di Carenno per un totale di 60 persone intervistate.

Il 10 ottobre a Torre de’ Busi sono stati raccolti 22 questionari per un totale di 25 persone intervistate in occasione della “Festa della castagna”.
La penultima uscita s’è tenuta nel comune di Cisano Bergamasco, in data 24 ottobre, dove il gruppo ha presenziato alla “Spannocchiatura”. Qui gli operatori hanno compilato 39 questionari e intervistato 43 persone in totale.
Nel comune di Vercurago, il 12 dicembre, in concomitanza dell’evento “Vercurago espone”, l’équipe ha concluso il proprio lavoro di uscita sul territorio per il progetto Mappa di comunità compilando 50 questionari e intervistando 56 persone in totale.

Vanno segnalati altri 47 questionari riempiti in occasione della mostra “Mondi locali”, tenutasi a Villa De’ Ponti dal 10 novembre all’11 dicembre 2010, dagli studenti della Scuola secondaria di primo grado di Calolziocorte. Altri 8 questionari sono stati compilati dagli studenti del “Laboratorio di studi del territorio” di Pontida. Per ragioni di tempistica, questi ultimi 55 questionari non sono stati presi in considerazione nell’elaborazione dei dati.
Il numero dei questionari cartacei risulta inferiore a quello delle persone effettivamente intervistate poiché alcuni operatori, al momento di porre domande a gruppi famigliari o amicali, hanno scelto di utilizzare un solo questionario cartaceo per più soggetti interrogati. I testi utilizzati per l’analisi e la tabulazione dei dati sono quelli trascritti dagli operatori in formato excel.

 

I questionari

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Per ottenere i quattro luoghi significativi di ogni comune è stata assegnata la medesima rilevanza sia alle risposte forniteci dagli abitanti del paese preso in esame sia a quelle offerteci dai non residenti, ma conoscitori del luogo in questione. Una distinzione è stata comunque apportata nei resoconti tabulati esclusivamente a scopo di interesse. I primi elementi emersi per ogni comune sono i seguenti:

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Il mazzo di carte

Il resoconto dei luoghi significativi e degli elementi precipui, anche immateriali, emersi dalla lettura e dall’osservazione dei questionari è stato ottenuto mediante una lettura globale delle risposte dateci dagli intervistati. Sono state prese in considerazione le opinioni conseguite dalle prime cinque domande sopraccitate di ogni questionario e dagli spazi “Altro da segnalare” e “Note/osservazioni”, qualora fossero stati riempiti.

Il criterio utilizzato è consistito nel tenere il computo degli elementi indicati da ogni singola persona attraverso un’operazione interpretativa, non prendendo atto di quei luoghi/elementi citati più di una volta all’interno di ogni singolo questionario. Sono stati vagliati sia gli elementi che hanno riscosso un’opinione positiva sia quelli che hanno destato sentimenti negativi.
Come anticipato, non sono stati analizzati unicamente i luoghi significativi o gli elementi materiali e tangibili del comune di riferimento o della Valle, ma anche gli stati d’animo, la soddisfazione o l’insoddisfazione delle persone coinvolte nei cambiamenti o nel ritardo infrastrutturale, le esigenze, le richieste, il senso d’appartenenza e d’esclusione, il sentimento politico e comunitario.

Al fine di ottenere un resoconto di ampio respiro che non occultasse tali richieste, sono stati presi in esame tutti i singoli elementi che le persone hanno voluto esprimere (singoli elementi naturali, ambientali e paesaggistici, elementi o siti religiosi, sensazioni inerenti ad uno o più luoghi, stati d’animo, disappunto/malcontento, memoria).
In merito alle risposte ottenute dagli abitanti della Valle intervistati in luoghi che non fossero quelli di residenza, è stata considerata la volontà del soggetto interrogato di rispondere a piacimento tra quesiti riguardanti il proprio comune di residenza o quelli inerenti al paese in cui l’intervista si stava svolgendo. Tutti gli intervistati consci di avere scarsa conoscenza del luogo in cui si teneva l’intervista hanno potuto liberamente rispondere alle domande riferendosi al proprio comune di residenza o d’infanzia. Ogni operatore ha tuttavia cercato, per quanto possibile, di porre interrogativi sul comune in cui l’intervista si stava concretamente svolgendo.

Le persone non residenti in Valle San Martino hanno risposto alle domande riferendosi in taluni casi al comune in cui si trovavano in quel momento, in altri a qualsiasi altro luogo conosciuto della Valle.
Sulla base di discussioni tenute periodicamente l’équipe, prendendo atto degli elementi emersi dai questionari, ha selezionato quattro luoghi/elementi rappresentativi per ciascuno dei nove comuni nel mazzo di carte, tenendo conto di eventuali ripetizioni e sovrapposizioni, oltre che dell’effettiva disponibilità di materiale fotografico di alta qualità corrispondente agli oggetti selezionati:

Erve
1) La strada da Rossino ad Erve
2) I ponti sul Gallavesa
3) Località Nesolio
4) Il Monte Resegone

Calolziocorte
1) Il fiume Adda
2) Il castello di Rossino
3) L’ex stabilimento dei Sali di Bario
4) L’ex convento di Santa Maria del Lavello

Monte Marenzo
1) La chiesetta di Santa Margherita
2) La veduta del paese
3) La tradizione agricola
4) L’annuale Sagra del fungo

Pontida
1) L’Abbazia di San Giacomo Maggiore
2) I vigneti di Roncallo Gaggio
3) Una veduta aerea del paese degli anni ‘60
4) Il Santuario Ca’ de Rizzi

Caprino bergamasco
1) Il borgo antico
2) Villa Vimercati Sozzi
3) Località Celana
4) La biblioteca mandamentale

Carenno
1) L’oratorio di San Domenico
2) La vagliatura delle castagne
3) Il Museo di Cà Martì e la Valle dei muratori
4) La Chiesa vecchia

Torre de’ Busi
1) Il castello Fracassetti
2) La Chiesa di San Defendente
3) L’antica funivia di collegamento
4) La parrocchia dei Santi Michele Arcangelo e Giovanni Battista

Cisano bergamasco
1) La torre maggiore del castello
2) La via dei mulini lungo il torrente Sonna
3) La segheria e officina meccanica idraulica Comolli
4) Il viadotto ferroviario sul torrente Sonna

Vercurago
1) Il complesso religioso della Valletta
2) Il lungolago
3) La rocca
4) Il santuario di San Girolamo

ASSI
Le scelte inerenti ai quattro assi del mazzo di carte sono state prese durante le riunioni tenute periodicamente dall’équipe del progetto Mappa di Comunità. Le decisioni del gruppo di lavoro per la scelta degli assi sono state le seguenti:
1) Villa De Ponti di Calolziocorte
2) L’Adda e il lungofiume
3) Un paniere contenente prodotti enogastronomici
4) Il sentiero di Papa Giovanni XXIII

Riferimenti bibliografici

Bonato, L., Zola, L. 2009. “Mappe di comunità sulle Alpi. Il caso Salbertrand”, Annali di San Michele n. 22, pp. 43-57.
Grasseni, C. 2011. “La mappa non è il territorio? Luoghi comuni per musei ed ecomusei”, in F. Merisi (a cura), Conservazione e Restauro nei Musei Etnografici Lombardi. Atti del Convegno organizzato dalla rete dei musei e dei beni etnografici lombardi (REBEL) in collaborazione con la Regione Lombardia, con il coordinamento del Museo del Lino, per una riflessione sulle teorie e sulle pratiche della conservazione dei beni materiali di interesse etnografico da poco approdati alla considerazione di patrimonio culturale, Pescarolo ed Uniti, 24 aprile 2010. Museo del Lino, Pescarolo ed Uniti, Edizioni Museo del Lino, pp. 157-168.
Jalla, D., 2010. “Il museo della città presente”, Museo Torino, giugno
2010, numero 0, pp. 7-13.

Relazione a cura di Oscar Biffi
Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità (XXVI ciclo), Università degli Studi di Bergamo

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