Giardino botanico

VILLA DE PONTI E IL GIARDINO BOTANICO - Calolziocorte - Via A.Galli 48/a - Pagina FaceBook ->

Villa e Parco: storie che si intrecciano

giardinobotanico1La storia del Giardino Botanico ripercorre le vicende di Villa De Ponti, casa della prima metà del ‘900 dotata di un ampio parco ricco di alberi attorno ad un anello ellittico che delimita una grande chiaria erbosa.
L’area è prossima alla fabbrica Sali di Bario, tuttora visibile oltre la ferrovia dalla terrazza della Villa e legata dal 1908 al 1975 alla famiglia milanese De Ponti, che nel 1923 acquisì la superficie. È parte delle ville patrizie allineate lungo la strada provinciale che porta a Lecco, in origine periferiche all’abitato e oggi polmoni verdi tra case, industrie, strade e parcheggi.

Il parco era molto vissuto nei periodi estivi, quando anche il resto della famiglia si trasferiva in villa fino alla riapertura delle scuole. I bambini della famiglia De Ponti giocavano a palla nel prato e a guardie e ladri, correvano sulle scarpate, si arrampicavano sugli alberi, si nascondevano tra gli arbusti, giravano in bicicletta, si divertivano sull’altalena; la mamma era l’unica persona davvero appassionata alle piante e con un atteggiamento protettivo nei confronti degli alberi.

La grande chiaria erbosa è sotto il livello stradale perché, prima della costruzione della casa, molto materiale terrigeno è stato estratto per la vicina massicciata ferroviaria.
I tigli potati a testa di salice oggi visibili solo sotto la Villa sono testimoni del viale che conduceva al cancello in ferro dell’ingresso.

giardinobotanico3La costruzione nel 1989 - 1992 della strada che passa sotto la ferrovia ha snellito il traffico sulla provinciale Lecco-Calolziocorte ma, al contempo, è stato traumatico per il parco: un brutto manufatto poco attento alle qualità dei luoghi l’ha tagliato in due e corredato di un sottofondo acustico di motori appena mitigato da una bella siepe di carpino bianco e che forse un giorno una barriera antirumore riporterà al meritato silenzio.
Negli anni ’90 del Novecento la Comunità Montana ha acquisito l’immobile e ha destinato il parco a Giardino Botanico, inserendolo nell’Ecomuseo della Valle San Martino.

 

Il Parco che diventa Giardino Botanico

giardinobotanico2Il giardino botanico è un luogo di incontro tra uomini e piante, i primi interessati alle forme, ai colori, alla sistematica, agli utilizzi, al piacere di osservarle e di esserne circondati, le seconde mantenute con artificio in un luogo che altrimenti potrebbe essere un bosco, se lasciato indisturbato, oppure un manufatto.

Nel territorio lecchese è attivo il Giardino Botanico di Villa De Ponti a Calolziocorte, che ospita in un ettaro di superficie circa 500 specie differenti, autoctone ed esotiche, spontanee e coltivate, quasi tutte denominate, con esemplari che hanno poche settimane di vita ed altri secolari.

Ogni specie ha una storia che rimanda a origini lontane e un ciclo di vita che si svolge sotto i nostri occhi.
Già parco di villa storica, una volta acquisito dalla Comunità Montana è stato aperto al pubblico, arricchito di collezioni botaniche inserite nell’impianto architettonico
storico e convertito in spazio di interesse museale. Nei momenti migliori, offre quinte arboree imponenti, belle fioriture, possibilità di passeggiate e soste rilassanti, occasioni per apprendere aspetti più o meno noti e curiosità sul Regno delle Piante.

 

Un Parco da visitare

giardinobotanico6L’architettura della Villa e del Parco è di tipo eclettico d’inizio Novecento con qualche richiamo al gusto liberty. La quinta degli alberi storici destinati a diventare monumentali, faggi, platani, tigli e cedri, isolano il Parco dal contesto urbano e formano le pareti verdi di una casa vegetale all’aperto.

La maggior parte delle specie del Giardino Botanico appartiene alla flora legnosa, le piante con robuste strutture di sostegno che permettono lo sviluppo sia in altezza che in larghezza alla ricerca della luce. Tra le autoctone vi sono specie che dominano o dominerebbero molti degli habitat della Valle San Martino, tra i quali il carpino nero, il frassino minore, l’acero di monte, il frassino maggiore, il faggio, corredati dagli arbusti tipici come il corniolo, l’evonimo, la lantana, il nocciolo, il pallon di maggio ed altri ancora.

Come molti parchi storici, il Giardino Botanico è ricco di conifere, in particolare nella valletta a sud est dell’edificio. Ai cedri e agli abeti rossi originari sono stati aggiunti tassi, pini, sequoie, sequoiadendri e metasequoie, cipressi e falsi cipressi, ginepri, cunninghamie, sciadopiti, tsughe, thuje.

Il parco offre occasioni di scoperta anche a chi è alla ricerca di specie esotiche insolite, come Styrax japonica, Caesalpinia gillesii, Fothergilla major, Disanthus cercidifolius, Corylopsis pauciflora, Sycoparrotia semidecidua, Dipelta ventricosa, Viburnum x carlcephalum, Elsholtzia stauntonii, oltre alle più comuni parrotia, davidia, liriodendro, perocaria, fremontodendro, melia, evonimo alato, pittosporo nano, aceri orientali ornamentali e un eucalipto colonnare in forte crescita. Un settore è dedicato alle piante utili all’uomo, officinali, aromatiche e da frutta, mentre un’aiuola ospita mediterranee come il lentisco, la ginestra, il cisto, una insolita varietà bianca della valeriana rossa. Tra le erbacee crescono una collezione di emerocalli, acanti, liriope, tulipani, echinacee, iris del gruppo ‘Barbata Altà dalla fioritura spettacolare tra aprile e maggio.

Il percorso autoguidato è facilitato da 12 grandi pannelli che introducono alcuni dei principali temi.

 

IL GIARDINO BOTANICO PER L’EDUCAZIONE

giardinobotanico7Il Giardino Botanico di Villa De Ponti è uno strumento a corredo del curriculum scolastico e dell’educazione permanente che può essere adottato per fare acquisire una mentalità scientifica e attenta ai fenomeni biologici attraverso l’osservazione, l’ascolto, l’esplorazione, la sensorialità, il gioco.

Il Giardino Botanico è in grado di stimolare la curiosità e di indurre emozioni positive legate alla scoperta della natura. I temi affrontabili sono legati al vasto Regno delle Piante, alla biodiversità e al suo legame con l’uomo, alla sostenibilità e alla conoscenza dell’ambiente.

Nel parco vi sono condizioni privilegiate per imparare ad osservare, riconoscere e classificare le piante, individuare gli adattamenti, scoprire i bioritmi, integrare conoscenze che aiutano a comprendere la complessità in cui siamo immersi.
A tale scopo sono elaborati annualmente specifiche proposte promosse dalla Comunità Montana e dall’Ecomuseo della Valle San Martino con i quali è possibile concordare iniziative che nascono direttamente dalle scuole o da altri soggetti.


Sede Museale: Via A. Galli, 48/a • 23801 Calolziocorte (LC)
Per visite: Comunità Montana, Ufficio Cultura • Tel. 0341.240724
Come raggiungerci: situato nei pressi della stazione ferroviaria di Calolziocorte, è pertanto facilmente raggiungibile in treno, bus di linea e auto.


Brochure del Giardino botanico

Brochure delle aperture ed eventi 2017 del giardino botanico

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